Alla scoperta dei luoghi della Sibilla sul Monte Vettore

Avete mai sentito parlare delle leggende della Sibilla, la strega buona e incantatrice che prediva il futuro?

E’ proprio tra queste montagne che le leggende hanno origine.

Si racconta che nei tempi ormai dimenticati questi sentieri vennero battuti da una moltitudine di cavalieri, negramanti, re e persone del popolo che, in cerca di una risposta alle proprie domande, provenivano da ogni parte del continente per salire a chiedere la benevola parola della maga.

Tra le pendici del Vettore, il monte più alto nel massiccio dei Sibillini, si nasconde la grotta della Sibilla, chiamata anche grotta delle Fate, un luogo suggestivo raggiungibile solo a piedi su sentieri che si arrampicano e che regalano viste a perdita d’occhio su scorci suggestivi e dall’indiscussa bellezza. La leggenda vuole che questa grotta sia l’accesso segreto al regno della Sibilla, la quale viveva lì, circondata da Fate che uscivano soltanto di notte per scendere in paese ad insegnare alle ragazze le arti della filatura e della tessitura, per poi risalire prima dell’alba, quando l’accesso al regno fatato si sarebbe chiuso.

Se hai voglia di vedere queste montagne e respirare un po’ dell’aria di mistero che le avvolgono puoi pensare di fare una giornata di trekking al Monte Vettore. Si parte da Norcia in auto, direzione Castelluccio. Una volta scesi al Pian Grande, l’immensa pianura che lambisce la collinetta su cui Castelluccio giace, bisognerà percorrere quasi tutto il piano, fino ad arrivare all’unico incrocio prima di salire a Castelluccio, dove si girerà a destra.

Dopo pochi chilometri si arriverà a Forca di Presta, il valico che segna il confine tra l’Umbria e le Marche. Il posto è facilmente identificabile, se non per la gente che troverete, quanto per il fatto che è il punto più alto prima che la strada ricominci a scendere verso il versante marchigiano.

Sarà lì che bisognerà lasciare la macchina, perchè proprio da quel punto inizia il sentiero che sale alla cima del Monte Vettore.

Il percorso viene classificato impegnativo, ha una lunghezza di circa 10 chilometri, su circa 950 metri di dislivello, il fondo è ghiaioso e si consiglia di salire con condizioni ottimali ottime, per evitare intensi banchi di nebbia che possano far perdere il sentiero. I periodi migliori sono da maggio ad ottobre, in assenza di neve.

Consigli per il trekking sul monte Vettore

Se vuoi organizzarti nel migliore dei modi per l’escursione ti consigliamo INNANZITUTTO DI AFFIDARTI AD UNA GUIDA ESPERTA, poi ti consigliamo anche di portare:

  • almeno 1 litro di acqua
  • cappellino
  • giacca a vento/impermeabile in caso di pioggia
  • scarpe da trekking

 

Si consiglia un abbigliamento tecnico adeguato, possibilmente a strati, con una scarpa specifica per il trekking. Se si sale di notte, cosa consigliata per chi è interessato a vedere lo spettacolo mozzafiato dell’alba dalla cima del Vettore, potrebbe essere utile anche una coperta, le temperature prima che il sole sorga possono essere molto basse, anche in pieno agosto. E’ caldamente consigliato anche portarsi una buona quantità di acqua, in quanto lungo il percorso non ci sono punti di approvvigionamento e, magari, qualcosa di energico da mangiare, come del cioccolato.

Per il resto vi servirà di certo una buona macchina fotografica, perché ad ogni metro vi troverete a voler fotografare un panorama, una stella alpina, o qualcosa che non vedrete l’ora di mostrare ai vostri amici a casa.

 

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LUCILLA
Proprietaria Casa Vacanze

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